Cesacastina e le cento cascate per un percorso tutta natura

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Percorsi

 

Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.

 

Da Cesacastina e le "Cento cascate"
Con le loro acque e le loro lastronate di arenaria, i monti della Laga offrono, a cavallo tra la primavera e l' estate, spettacoli particolarmente suggestivi. Su tutti i versanti del massiccio - e quindi nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, l'Aquila e Teramo - abbondano le cascate, le gole i torrenti spumeggianti. Le cascate delle Barche, della morricana, della volpara e di Ortanza, i canyon del Garrafo e del Tordino, le decine di ruscelli e torrenti meno noti disegnano tra maggio e luglio una Laga diversa, spettacolare e sorprendente. Il torrente più suggestivo e più celebre, però, s'incontra però ai piedi delle vette del Gorzano e della Laghetta, in territorio di Cesacastina e in provincia di Teramo. Qui di fronte ad un perfetto panorama sul Gran Sasso che appare dal Monte San Franco al Camicia, il fosso dell Acero scende ricchissimo di acque e tra i pascoli e po iin una bella faggeta. E' stato Carlo Landi Vittorj, infaticabile percorritore dell'Appennino e autore di ottime guide escursionistiche negli anni '50 e '60, a soprannominare questo luogo "Valle delle Cento Cascate", in evidente assonanza con il nome - questo autentico - della Valle delle Cento Fonti, l'anfiteatro in cui si allarga in alto la Valle. Dalle prese dell' ENEL a monte di Cesacastina - una presenza comune a quasi titti i fossi della Laga - il sentiero sale abbastanza ripido tenendosi sempre a poche decine di metri dal torrente, che si raggiunge ovunque facilmente ed in breve. Grossi massi di arenaria, cascate e cascatelle, i numerosi faggi secolari offrono ovunque uno spettacolo superbo. Altrettanto suggestivo è il percorso più in alto, dove si sale pe rbellissimi pascoli a pochi metri dalle grandi lastronate di arenaria percorse dal torrente, metre alle spalle si allarga l'intera catena del Gran Sasso. Il tragitto sempre facile e allietato all' inizio dell' estate anche dalla presenza di belle fioriture di orchidee selvatiche e altre specie. Raccomandiamo però di non avventurarsi sulle rocce percorse dall' acqua: nonostante l'aspetto bonario, il torrente è veloce e la forza dell'acqua puo' spazzare via in un attimo anche l'escursionista più robusto. La parte più caratteristica della gira si conclude alla Sorgente Mercurio, nel centro dell' anfiteatro delle Cento Fonti, a 1759 mt di quota. Camminatori energici e allenati potranno proseguire verso le creste della laghetta, affacciate sul lago di Campotosto, o la solitaria vetta di Monte Gorzano, che con i suoi 2458 mt è la più elevata della Laga.

Il Percorso
Dall' abitato di Cesacastina (1140 mt) ottimo bancone sul versante settentrionale del Gran Sasso, si segue la strada sterrata che si alza con qualche svolta al di sopra del paese, traversa i pascoli delle Macchie Piane e passa accanto ad un campo di calcio. Subito oltre questo è un bivio. SI va a sinistra in discesa fino ad un ponte ed a una grossa presa dell' ENEL (1320 mt, 5km dal paese). Da un piccolo rifugio inizia un ripido sentierino con qualche segno rosso. Lo si percorre fino ad un tracciato ampio che porta verso destra nel bosco, e raggiunge il torrente a un guado impraticable quando l'acqua è abbondante. Poco a monte è la cascata piu' bella della valle. Si torna indietro per qualche metro, e si riprende a salire per tracce di sentiero (ancora segni rossi) semrpe con percorso parallelo al torrente, sul quale ci si affaccia con brevi ed evidenti deviazioni. Usciti dal bosco si continua per un valloncello di pascoli e poi per i prati accanto ai lastroni di arenaria percorsi dal torrente. Il percorso è libero, il luogo spettacolare e suggestivo: raccomandiamo ancora una volta di non avventurarsi sulle rocce attraversate dal torrente! In alto incrociata una sterrata che supera il torrente su di un ponte in cemento, si raggiunge la grossa presa della Sorgente Mercurio (1759 mt), al centro di un grosso anfiteatro di pascoli ricchi di pascoli e fioriture. Fin qui occorre poco più di un' ora, il ritorno è naturalmente più veloce. Ben pochi, in una giornata di sole, avranno però voglia di dedicare cosi' poco tempo a questa gita.

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