Hotel Abruzzo, spendide residenze per le tue vacanze in montagna o al mare.
Se siete alla ricerca delle offerte più vantaggiose per trascorrere la vostra vacanza sulle vette più alte dell'appennino, o sulle splendide spiagge dell'adriatico, Abruzzovacanza è ciò che fa per voi offrendo ai suoi utenti una accurata selezione dei migliori hotel abruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Percorsi

 

Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.

 

Campli e la necropoli di Campovalano
Ai piedi dei massicci gemelli della montagna di campli e della montagna dei fiori, a portata di mano da Teramo e dal mare, la piana di campovalano non è a prima vista un luogo di particolari attrattive. In un lontano passato , pero', questa amena conca circondata da fertili colline è stata un punto di ritrovo importante. Qui nei quasi mille anni che separano il tredicesimo dal quarto secolo avanti Cristo, i popoli di un' ampia fetta d' abruzzo hanno sepolto i loro morti. Campovalano raccoglie forse diecimila sepolture, solo 600 delle quali sono state portate alla luce nelle numerose campagne di scavo susseguitesi dal 1967 in poi. Ospitato in un antico palazzo del centro storico, il Museo archeologico di Campli raccoglie una piccola selezione di corredi funerari. Tutti stupiscono per l' eleganza degli oggetti (armi, elmi, morsi equini, calici, monili), per le condizioni di conservazione, per la presenza di oggetti arrivati da molto lontano, che testimoniano come i barbari popoli dell' abruzzo fossero in realtà aperti ai contatti internazionali e ai commerci. A partire dal 1990, sono iniziati i lavori per fare della necropoli di Campovalano un parco archeologico di grande belelzza e ineresse. Nel museo i corredi sono esposti in ordine cronologico. La piana di campovalano ha avuto un utilizzo aggricolo nella prima eta' del bronzo (secoli XIV e XIII), e poi, intorno al secolo X, è stata definitivamente abbandonata dagli agricoltori per trasformarsi in una grande necropoli, un estesissimo "cimitero senza città". I corredi più belli della necropoli sono quelli della cosidetta (età dell'oro) dei secoli VII e VI avanti Cristo, dove appaiono numerosi elementi che testimoniano dell'influenza etrusca, come lo splendido carro a due ruote in legno e ferro veniente dalla cosidetta "tomba di un capo". UN ricco corredo di vasi di terracotta e metallo proveniente dalla tomba di "un giovane principe". Alla stessa epoca risalgono varie sepolture femminili, i cui corredi includono rocchetti in terracotta, fusi in ferro e altro materiale analogo. Nelle tombe maschili, invece, abbondano armi e scudi. Dalla fine del sesto secolo, anche i popoli che seppellivano i loro morti a Campovalano furono investiti dalla crisi legata alla fine dell' egemonia etrusca in Italia. Il dominio romano sull'abruzzo divenne operante all'inizio del terzo secolo avanti Cristo. Nell'ultima fase della sua storia la necropoli di Campovalano ospitò tombe via via più semplici e con corredi più comuni. Tutti restano del più grande interesse per gli archeologi.

Il percorso
Bastano poco più di otto km, dal centro di teramo, per arrivare lungo la statale 81 alla piana e all'abitato di Campovalano. Lo stesso punto, in una trentina di Km, si puo' raggiungere anche Ascoli Piceno e dalla via Salaria. Dalla statale, una stradina che iniiza dalle case di Campovalano porta in breve alla chiesa di S. Pietro e agli scavi, che saranno in un prossimo futuro sistemati a formare un "parco archeologico". E' impressionante, osservando con interesse le poche tombe oggi visibili, riflettere sul fatto che la necropoli ne contiene qualche migliaio. Basta un altro paio di Km, da qui, per raggiungere Campli, interessante cittadina ricordata a partire dall' 894, e che conserva le belle chiese di San Francesco (del primo Duecento) e di Santa Maria in Platea, che risale invece alla fine del secolo successivo. Entrambe meritano una visita, ma la meta da non perdere è il Museo Archeologico dove è possibile ammirare i corredi funerari scavati nella necropoli di Campovalano. Prima di tornare a Campovalano e alla statale, vale senz' altro la pena visitare la chiesa di San Pietro, che sorge isolata tra i campi nei pressi delle rovine di un convento benedettino. Il monumento, ricostruito dall' inizio del Duecento, conserva una bella torre campanaria in tufo, eleganti sculture lignee policrome e, inglobati nell' edificio, vari reperti romani tra cui la lastra frontale del sarcofago di Aurelio Andronico di Nicomedia, una bella opera tardo romana.

Abruzzovacanza.net è un portale per la promozione a livello nazionale delle strutture turistiche per la regione abruzzo. Se siete interessati ad uno spazio sul nostro portale contattateci al 3488922492.