Percorsi turistici abruzzesi: Le gole di Celano

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Percorsi

 

Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.

 

Le gole di Celano

Caratteristiche: classica escursione nel più spettacolare canyon d'Abruzzo
Tempo: da 2 a 4 ore di cammino. Il dislivello è di 250 metri per l'andata e ritorno da Celano, 700 (ma tutti in discesa) se si traversano le Gole dalla Valle d'Arano allo sbocco Periodo: da giugno a ottobre: d'inverno e a primavera le Gole sono difficili e pericolose
Da non dimenticare: scarponcini, borraccia, binocolo (la zona è frequentata dall'aquila)
Per informazioni: Comune di Celano (0863) 791226, Corpo Forestale dello Stato, Celano (0863) 792645, Agenzia Adventour Ovindoli (0863) 706008

Punti di appoggi e cucina:
alberghi a Celano, Ovindoli e negli altri centri dell'Altopiano delle Rocche. La zona offre numerosi buoni ristoranti

Affacciate sul Fucino, ben visibili dall'autostrada Roma-Pescara, facilmente raggiungibili da tutti i capoluoghi abruzzesi e dalla Capitale, le Gole di Celano sono senza dubbio il più spettacolare e facile dei grandi canyon abruzzesi. Sulla Majella, la Val Servierae la forra dell'Avello richiedono lunghe e impegnative acrobazie in corda doppia, ancora più difficili sono i severi canyon del versante teramano del Gran Sasso. Tra Barrea e Alfedena, la profonda gola della Foce richiede a chi la vuole attraversare di camminare a lungo in acqua, e di percorrere ripidi ed instabili ghiaioni. Nulla di tutto questo, nella stagione giusta, nelle Gole di Celano. Con pareti alte fino a un centinaio di metri, e che nella stretta principale si avvicinano fino a pochi metri di distanza, le Gole vere e proprie sono sono soltando il fondo della profondissima valle che stacca il massiccio della Serra di celano da quello del Sirente, e precisamente dai monti Secino, Etra, Savina e della Revecena. Traversare le Gole significa compiere un autentico viaggio tra le vette del massiccio del Velino-Sirente e la piana del Fucino. A volte un po' scivoloso tra i grossi massi del fondo, ripido solo nel tratto tra la Valle d'Arano e la Fonte degli Innamorati, il sentiero delle Gole di Celano è da molto tempo uno dei più frequentati della regione e richiede di scegliere con attenzione il momento migliore dell'anno. Scomode e pericolose d'inverno e al disgelo, quando sono attraversate da un tumultuoso torrente, le Gole sono abbastanza calde, a causa della quota modesta, nella parte centrale dell'estate. Il periodo migliore è quindi quello a cavallo tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. In alternativa si può andare a maggio-giugno, quando però può essere necessario mettere i piedi in acqua in qualche punto della gita. Il sentiero che attraversa le Gole non esaurisce i motivi d'interesse della zona. Tra le altre mete che meritano senz'altro una visita sono la panoramica vetta della Serra di Celano, le robuste fortificazioni italiche sul Monte Secino, l'aerea cresta dei monti Etra e della Savina. Suggestivo e inconsueto anche il sentiero che sale da Celano alla piana di San Vittorino, ripiano di pascoli che si raggiunge con un percorso a tratti scavato nella roccia.

percorso
La strada sterrata che raggiunge la base delle Gole si stacca dalla statale 5 bis poco a valle di Celano, e raggiunge in poco più di 1 km un ampio piazzale (780 metri) proprio di fronte allo sbocco delle Gole stesse. La zona, piacevole è circondata da una pineta di rimboschimento, merita una visita anche da parte di chi non vuol camminare. II sentiero segnato (il n. 12 del CAI) attraversa la pineta, supera una prima strettoia, e poi prosegue sempre facile ed evidente nella gola che via via si stringe fino alla gola rocciosa più spettacolare di tutte, lunga un centinaio di metri e con le pareti alte altrettanto. Il fondo, ingombro di grossi massi, è un po' scivoloso, ma altrimenti non ci sono problemi. Fin qui (900 metri circa), occorre un'ora, e altrettanto tempo è necessario per il ritorno. Chi vuol proseguire può farlo, sempre sul fondo del canyon che si allarga un po' ma resta spettacolare e severo. Dove il sentiero inizia a salire ripidamente a sinistra verso Ovindoli, si prosegue sul fondo del vallone raggiungendo in pochi minuti la caratteristica Fonte degli Innamorati, con una piccola cascata. L'andata e il ritorno dalla strettoia richiedono un'altra oretta. La soluzione più interessante consiste comunque nella traversata completa delle Gole. Dal centro di Ovindoli (1379 metri) si raggiunge con quasi 4 km su una strada asfaltata la Valle d'Arano. Dal fontanile al termine di questa inizia il sentiero segnato che scende ripido e con interessanti panorami fino al fondovalle, dove si prosegue come detto poc'anzi. Dal fontanile al piazzale della Foce occorrono 2.30 ore, il tempo aumenta se si va a piedi da paese a paese. La soluzione più comoda è di disporre di due auto, e di lasciarne una in precedenza al punto di arrivo della gita.

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