Percorsi turistici abruzzesi: Le gole di Celano

Hotel Abruzzo, spendide residenze per le tue vacanze in montagna o al mare.
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Percorsi

 

Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.

 

Le pagliare di Tiano e di Fontecchio

Caratteristiche: gita in auto con possibilità di brevi passeggiate a piedi
Tempo: 2 o 3 ore. I dislivelli sono ovunque limitati
Periodo: da maggio a novembre. D'inverno le pagliare si possono raggiungere in sci da fondo,
d'estate la zona è ideale per escursioni a cavallo e in mountain-biké
Da non dimenticare: gli scarponcini se si vuoi includere nella gita un percorso a piedi
Per informazioni: Comune di Tione (0862) 88107, Parco Regionale Sirente-Velino (0862) 91 7880,
Legambiente Sirente (0862) 88253
Punti di appoggio e cucina: ristoranti a Gagliano Aterno e Fontecchio, gli alberghi più vicini sono
quelli dell'altopiano delle Rocche. La Valle Subequana è rinomata per i suoi tartufi

Dominato dallo spettacolare versante Nord del Sirente, nel quale si alternano rocce e canaloni innevati fino ai primi giorni dell'estate, l'altopiano delle pa­lliare ricorda a prima vista molti altri luoghi d'Abruzzo. Ondulato, inciso da valloni e doline, alterna pascoli, pie-Ir.iie e fitti boschi di quercia con le fag­gete che fanno la loro comparsa nelle zone più alte. A primavera, le fioriture tifi le orchidee selvatiche si affiancano .i quelle del biancospino e della rosa i .mina. A sud, la strada che collega Rocca di Mezzo a Secinaro attraverso i verdi Prati del Sirente segna il confine con lo faggete, le rocce, le pietraie della 'rande montagna. A nord, i ripidi pendii he   scendono  verso   Fontecchio, ioriano Valli e Tione separano l'alto- li.ino delle pagliare dal fondovalle k'Il'Aterno.
A poca distanza dal margine di questi pendii, i tre villaggi delle pagliare di I ione, Fontecchio e Fagnano sono una delle presenze più caratteristiche della legione. Si tratta di belle costruzioni in pietra calcarea, costruite come punti di appoggio, dimore estive e depositi per i contadini dei paesi vicini. Le pa­gliare di Tione, le più note e fotogra­fate della zona, sorgono su uno spe­rone roccioso allungato, di fronte a uno straordinario panorama sul vicino pianoro di pascoli e sulla Nord del Sirente. Il piccolo abitato include un grande e suggestivo pozzo. Più ap­partate, circondate dal bosco, le pa­gliare di Fontecchio e Fagnano sono meno frequentate.
A portata di mano da L'Aquila, da Sulmona e dai centri turistici dell'al­topiano delle Rocche, le pagliare si possono raggiungere per più strade, e meritano senz'altro di essere più co­nosciute. La zona è ideale per escur­sioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike e - solo con molta neve - per inconsuete escursioni in sci da fondo. Anche il recupero di queste storiche costruzioni è auspicabile: spetta ai Comuni e al Parco Regionale Sirente-Velino di vigilare affinchè i restauri ri­spettino al massimo lo stile e le tipo­logie costruttive originari.

percorso
La strada più comoda per le pagliare è quella che inizia da Tione degli Abruzzi (581 metri) e sale ripida e cir­condata da fitta boscaglia fino al mar­gine dell'altopiano. Qui è un bivio: a destra si raggiungono in breve le pa­gliare di Fontecchio (1014 metri), a si­nistra si va a quelle di Tione (1084 metri). Oltre le pagliare di Fontecchio, la strada prosegue verso le pagliare di Fagnano (1105 metri), le meno note di tutte, oltre le quali la strada, sterrata ma sempre ben percorribile, continua in direzione di Terranera. Proprio questa strada, indicata da un cartello nel piccolo centro di Terranera, è la via di accesso alle pagliare più co­moda per chi arriva dall'altopiano delle Rocche. Dalla Valle Subequana, con­viene seguire invece il tracciato che sale da Goriano Valli a un largo valico erboso, costeggia un ampio pianoro di pascoli, e raggiunge le pagliare di Tione. A piedi si può arrivare anche dai Prati del Sirente, per una carrareccia che tocca il solitario Laghetto di Tempra. Ancora a piedi, belle e consigliabili le traversate da Rocca di Mezzo a Secinaro, e dai Prati del Sirente in di­rezione di Fontecchio. Non occorrono indicazioni particolari, invece, per esplorare i tre piccoli borghi delle pagliare: molte costruzioni sono crollate, alcune sono state risistemate, la maggioranza conserva portali e ar­chitravi di pietra, finestre eleganti, in­terni con bei pavimenti di calcare.

La pagliara

Stretta, ripida, scarsa di terreno colti­vabile, la stretta Valle dell'Aterno ha sempre offerto pochi terreni coltivabili ai suoi abitanti. Fin dai tempi antichi, quindi, costoro si sono dovuti spingere verso quote più alte, dissodando e uti­lizzando gli altopiani vicini. Di origini remote, le pagliare di Tione, Fontecchio e Fagnano sono state in uso fino ai primi anni '60: d'estate, le famiglie vi si tra­sferivano per periodi anche lunghi, in modo da poter lavorare con calma i terreni circostanti. A pianta rettangolare o quadrata, le costruzioni constano di due ambienti: il superiore era usato come abitazione, l'inferiore come stalla.

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