Percorsi turistici abruzzesi: Le gole di Celano
Hotel Abruzzo, spendide residenze per le tue vacanze in montagna o al mare.
Se siete alla ricerca delle offerte più vantaggiose per trascorrere la vostra vacanza sulle vette più alte dell'appennino, o sulle splendide spiagge dell'adriatico, Abruzzovacanza è ciò che fa per voi offrendo ai suoi utenti una accurata selezione dei migliori hotel abruzzo.
- Campo Felice
- Campo Imperatore
- Ovindoli
- Prato Selva
- Passo Lanciano
- Roccaraso
- San Giacomo
- Prati di Tivo
Percorsi
- Tra Pescosansonesco, Forca di Penne e il Monte Picca
- Tra Rocca Clascio, Santo Stefano di Sessanio e castel del Monte
- Lungo il Tratturo tra San Demetrio ne' Vestini a Peltuinume Bominaco
- Da Campo Felice Alla vetta del Costone
- Gli scavi di Alba Fucens e il Fucino
- Le Gole di Celano
- Le Pagliare di Tione e di Fontecchio
- Le sorgenti del Pescara
- Nei Boschi dei Monti Simbruini
- La cascata di Zompo lo Schioppo
- Tra i solitari Monti della Vallelonga
- Sulle tracce dei Sanniti tra Alfedea e Barrea
- A balcone sul lago di Scanno
Percorsi
- Atri e i suoi Calanchi
- Civitella e gli eremi del salinello
- La Necropoli di Campovalano
- Nel Bosco Martese
- Da Cesacastina alle "cento cascate"
- Sulle rive del lago di campotosto
- Da Campo Imperatore alla Portella e al Pizzo Cefalone
- Il Vallone delle conacchie e il ghiacciaio del Calderone
- Castelli e d'intorni ceramiche e grandi montagne
- Il Vallone d'angora e il piano del voltigno
- Il bosco di Sant'antonio
- Nelle Riserve di Orfento e di Lama Bianca
Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.
Le pagliare di Tiano e di Fontecchio
Caratteristiche: gita in auto con possibilità di brevi passeggiate a piedi
Tempo: 2 o 3 ore. I dislivelli sono ovunque limitati
Periodo: da maggio a novembre. D'inverno le pagliare si possono raggiungere in sci da fondo,
d'estate la zona è ideale per escursioni a cavallo e in mountain-biké
Da non dimenticare: gli scarponcini se si vuoi includere nella gita un percorso a piedi
Per informazioni: Comune di Tione (0862) 88107, Parco Regionale Sirente-Velino (0862) 91 7880,
Legambiente Sirente (0862) 88253
Punti di appoggio e cucina: ristoranti a Gagliano Aterno e Fontecchio, gli alberghi più vicini sono
quelli dell'altopiano delle Rocche. La Valle Subequana è rinomata per i suoi tartufi
Dominato dallo spettacolare versante Nord del Sirente, nel quale si alternano rocce e canaloni innevati fino ai primi giorni dell'estate, l'altopiano delle palliare ricorda a prima vista molti altri luoghi d'Abruzzo. Ondulato, inciso da valloni e doline, alterna pascoli, pie-Ir.iie e fitti boschi di quercia con le faggete che fanno la loro comparsa nelle zone più alte. A primavera, le fioriture tifi le orchidee selvatiche si affiancano .i quelle del biancospino e della rosa i .mina.
A sud, la strada che collega Rocca di
Mezzo a Secinaro attraverso i verdi
Prati del Sirente segna il confine con
lo faggete, le rocce, le pietraie della
'rande montagna. A nord, i ripidi pendii
he scendono verso Fontecchio,
ioriano Valli e Tione separano l'alto-
li.ino delle pagliare dal fondovalle
k'Il'Aterno.
A poca distanza dal margine di questi pendii, i tre villaggi delle pagliare di I ione, Fontecchio e Fagnano sono una delle presenze più caratteristiche della legione. Si tratta di belle costruzioni in pietra calcarea, costruite come punti di appoggio, dimore estive e depositi per i contadini dei paesi vicini. Le pagliare di Tione, le più note e fotografate della zona, sorgono su uno sperone roccioso allungato, di fronte a uno straordinario panorama sul vicino pianoro di pascoli e sulla Nord del Sirente. Il piccolo abitato include un grande e suggestivo pozzo. Più appartate, circondate dal bosco, le pagliare di Fontecchio e Fagnano sono meno frequentate.
A portata di mano da L'Aquila, da Sulmona e dai centri turistici dell'altopiano delle Rocche, le pagliare si possono raggiungere per più strade, e meritano senz'altro di essere più conosciute. La zona è ideale per escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike e - solo con molta neve - per inconsuete escursioni in sci da fondo. Anche il recupero di queste storiche costruzioni è auspicabile: spetta ai Comuni e al Parco Regionale Sirente-Velino di vigilare affinchè i restauri rispettino al massimo lo stile e le tipologie costruttive originari.
percorso
La strada più comoda per le pagliare è quella che inizia da Tione degli Abruzzi (581 metri) e sale ripida e circondata da fitta boscaglia fino al margine dell'altopiano. Qui è un bivio: a destra si raggiungono in breve le pagliare di Fontecchio (1014 metri), a sinistra si va a quelle di Tione (1084 metri). Oltre le pagliare di Fontecchio, la strada prosegue verso le pagliare di Fagnano (1105 metri), le meno note di tutte, oltre le quali la strada, sterrata ma sempre ben percorribile, continua in direzione di Terranera. Proprio questa strada, indicata da un cartello nel piccolo centro di Terranera, è la via di accesso alle pagliare più comoda per chi arriva dall'altopiano delle Rocche. Dalla Valle Subequana, conviene seguire invece il tracciato che sale da Goriano Valli a un largo valico erboso, costeggia un ampio pianoro di pascoli, e raggiunge le pagliare di Tione. A piedi si può arrivare anche dai Prati del Sirente, per una carrareccia che tocca il solitario Laghetto di Tempra. Ancora a piedi, belle e consigliabili le traversate da Rocca di Mezzo a Secinaro, e dai Prati del Sirente in direzione di Fontecchio. Non occorrono indicazioni particolari, invece, per esplorare i tre piccoli borghi delle pagliare: molte costruzioni sono crollate, alcune sono state risistemate, la maggioranza conserva portali e architravi di pietra, finestre eleganti, interni con bei pavimenti di calcare.
La pagliara
Stretta, ripida, scarsa di terreno coltivabile, la stretta Valle dell'Aterno ha
sempre offerto pochi terreni coltivabili ai suoi abitanti. Fin dai tempi antichi, quindi, costoro si sono dovuti spingere verso quote più alte, dissodando e utilizzando gli altopiani vicini. Di origini remote, le pagliare di Tione, Fontecchio e Fagnano sono state in uso fino ai primi anni '60: d'estate, le famiglie vi si trasferivano per periodi anche lunghi, in modo da poter lavorare con calma i terreni circostanti. A pianta rettangolare o quadrata, le costruzioni constano di due ambienti: il superiore era usato come abitazione, l'inferiore come stalla.
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