Percorsi turistici abruzzesi: Gli scavi di Albafucens e il Fucino

Hotel Abruzzo, spendide residenze per le tue vacanze in montagna o al mare.
Se siete alla ricerca delle offerte più vantaggiose per trascorrere la vostra vacanza sulle vette più alte dell'appennino, o sulle splendide spiagge dell'adriatico, Abruzzovacanza è ciò che fa per voi offrendo ai suoi utenti una accurata selezione dei migliori hotel abruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Percorsi

 

Vacanza in Abruzzo
Mare, monti, arte e cultura, folklore e gastronomia: questa è la regione Abruzzo. Per la ricchezza e la varietà dei suoi aspetti soddisfa la molteplicità di interessi ed offre una vacanza veramente completa, ricche di continue scoperte, al turista che si appresta a visitarla.

 

Gli scavi di Albafucens e il Fucino

Caratteristiche: gita in auto con possibilità di brevi passeggiate a piedi
Tempo: mezza giornata è sufficiente per una rapida esplorazione della zona
Periodo: tutto l'anno, consigliati la primavera e l'autunno
Per informazioni: ERSA Avezzano (per le visite all'Incile) (0863) 5021
Punti di appoggio e cucina: ristoranti e alberghi ad Avezzano e Magliano de' Marsi

La più nota città antica d'Abruzzo sorge su un colle che domina la grande distesa del Fucino, e si affaccia sul più classico panorama del massiccio del Velino. Importante centro dei Marsi edificato a cavallo tra il IV e il III secolo, la città che i Romani chiamarono poi Alba Fucens si trova a quasi 1000 metri di quota, conserva i resti delle antiche strade, del Foro, dell'anfiteatro, delle porte Massima, Fellonica e di Massa, delle poderose mura che sfiorano i 3 chilometri di sviluppo. Alba Fucens ebbe un ruolo decisivo nelle guerre sociali, divenne municipio romano, era attraversata - come ricorda un miliario del 350 dopo Cristo - dalla via Valeria che collegava l'Urbe con la costa adriatica. Fu importante anche nel Medioevo, come dimostra la bellissima chiesa romanica di S. Pietro costruita sulle fondamenta del tempio di Apollo. Prima del Mille fu devastata dai Saraceni. Ai suoi piedi, nel 1268, si combattè la battaglia di Tagliacozzo con la quale gli Angioini debellarono definitivamente il potere degli Svevi in Italia. Meta di grande interesse, Alba Fucens è anche il punto di partenza migliore per esplorare la natura e la storia della piana del Fucino, un tempo occupata dal secondo lago per estensione della penisola - il primo è il Trasimeno -, bonificata parzialmente dai Romani e poi dai Torlonia alla fine dell'Ottocento. L'eliminazione del bacino ("prosciugherò il Fucino o il Fucino prosciugherà me" esclamò Alessandro Torlonia in una fase critica dei lavori) fu una straordinaria avventura. Poco a sud di Avezzano, previo accordo con l'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo, è possibile visitare l'Incile, l'ampia costruzione da cui inizia il canale dei Torlonia, che riprende a maggiore profondità il tracciato di quello più antico. Non lontani sono gli imbocchi dei "cunicoli di Claudio", tunnel di età romana utilizzati dalle maestranze che lavoravano allo scavo principale, nei quali è possibile avventurarsi con molta cautela e con una buona lampada. Al Fucino, però, è possibile dedicare un'intera giornata, includendo nella visita anche il bel castello di Ortucchio, la chiesa di S. Benedetto dei Marsi, le rovine di Pescina dove nacquero Ignazio Silone e il cardinal Mazzarino, l'altra bellissima chiesa di S. Maria in Valle Porclaneta, in territorio di Rosciolo e proprio ai piedi dei pendii del Velino. Numerose ovviamente le possibilità per sgranchirsi le gambe ai piedi della montagna: il luogo è particolarmente bello all'inizio della primavera, quando la neve della vetta contrasta con il verde e le fioriture di Massa d'Albe e dintorni.

percorso


Punto di riferimento per tutti gli itinerari   nella zona è   naturalmente Avezzano. Bastano pochi chilometri, dall'omonimo casello della A 25 (si può utilizzare anche quello di Magliano de' Marsi), per salire alle rovine di Alba Fucens, accanto alle quali (966 metri) è il piccolo centro moderno di Albe. La strada di accesso offre un bel colpo d'occhio sulle mura e termina accanto alle rovine del Foro. Dopo la visita di queste, si segue la breve strada sterrata che porta alla chiesa di S. Pietro, semplice e austera all'esterno ma elegantissima all'interno con le sue decorazioni multicolori e le sue colonnine: il custode dev'essere contattato in precedenza in paese. Proprio da San Pietro, una breve discesa a piedi porta all'imponente Anfiteatro, il più bello d'Abruzzo insieme a quello di Amiternum, da cui la Via del Miliario riporta in breve al punto di partenza. A portata di mano da Alba Fucens, la borgata moderna di Massa d'Albe è il tradizionale punto di partenza per la rude sgambata (1600 metri di dislivello) verso la cima del Velino. Passeggiate più brevi possono avere come mete la Fonte Canale, i colli tra l'abitato e Rosciolo, oppure le modeste vette del Monte Rastegliù e del Monte di Canale. Al di là di Avezzano, la provinciale per Luco dei Marsi e Trasacco porta in pochi chilometri agli evidenti imbocchi dei cunicoli di Claudio, nei quali è possibile avventurarsi con attenzione ( una buona fonte di luce. Senza difficoltà, ma su terreno ripido, si può arrivare fino al fondo del cunicolo principale, che collega il Fucino con la Valle del Liri. Più semplice è entrare -previa telefonata all'ERSA- nel canale Torlonia che inizia dall'Incile. Se si vogliono includere il castello di Ortucchio, San Benedetto dei Marsi, le rovine di Pescina e il castello di Celano, l'anello completo misura una settantina di chilometri. Così fu prosciugato il Fucino Fu il greco Strabone il primo autore ad occuparsi del Fucino, che descrisse come "un lago che sembra un mare", che subiva "delle forti variazioni di livello". Altri storici tra cui Tacito, PIinio il Vecchio e Svetonio ricordano che furono le popolazioni della Marsica a chiedere a Roma di regolare le acque. Giulio Cesare concepì il progetto, Nerone fece iniziare gli scavi, Claudio li completò tra il 41 e il 52 dopo Cristo, facendovi lavorare 30.000 schiavi. La galleria, lunga 5633 metri, fu inaugurata con una grandiosa "naumachia", una battaglia navale con 100 navi e 1 9.000 combattenti. Già nel secolo VI il canale era ostruito, e il lago era tornato quello di un tempo. I lavori del secondo svuotamento furono iniziati nel 1854, il canale (di 6301 metri) fu completato nel 1876. Ne risultarono 14.000 ettari di terreno tra i più fertili d'Europa.

Abruzzovacanza.net è un portale per la promozione a livello nazionale delle strutture turistiche per la regione abruzzo. Se siete interessati ad uno spazio sul nostro portale contattateci al 3488922492.